12/06/2019
Divieto di compiere qualunque azione che possa arrecare PERICOLO di INCENDIO per il periodo 15 giugno-30 settembre 2019
Divieto di compiere qualunque azione che possa arrecare PERICOLO di INCENDIO per il periodo 15 giugno-30 settembre 2019


Si rende noto che, con Ordinanza n. 38 del 12/06/2019, è disposto quanto segue:
Durante il periodo di grave pericolosità, 15 giugno – 30 settembre 2019, in tutte le aree del Comune a rischio di incendio di vegetazione o di incendio boschivo e/o in aree immediatamente ad esse adiacenti,

1. è tassativamente vietato:
1) Accendere fuochi di ogni genere;
2) Far brillare mine o usare esplosivi;
3) Usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli;
4) Usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le prescrizione di massima e di polizia forestale ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
5) Aprire o ripulire i viali parafuoco con l’uso del fuoco;
6) Fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accesi o qualsiasi altro materiale acceso o allo stato di brace e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
7) Esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
8) Fermare o sostare al di sopra di vegetazione secca con mezzi a motore caldo;
9) Transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
10) Mantenere la vegetazione infestante e rifiuti immediatamente infiammabili nelle aree esposte agli incendi, specialmente vicino ad abitazioni e fabbricati.

2. E’ fatto obbligo agli Enti di gestione di infrastrutture e servizi pubblici (RFI, ANAS, Soc.AUTOSTRADE, ACEA, Città Metropolitana di Roma, Università Agraria, etc ) di coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo, lungo gli assi infrastrutturali di rispettiva competenza (ivi compresi i tratturi) con particolare riguardo nei tratti di attraversamento di aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo insistenti sul territorio comunale o in prossimità di esse, alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile, creando, di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. I gestori delle strade dovranno effettuare anche le periodiche  manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante potatura delle branche laterali e spalcatura, laddove questa tenda a chiudere la sede stradale, al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio.

3. E’ fatto obbligo ai proprietari di attività commerciali, artigianali e industriali, insistenti o limitrofe alle aree rientranti nella definizione di cui all’art. 2 della Legge n. 353/2000, ad alto rischio esplosivo e/o di infiammabilità (fabbriche di fuochi pirotecnici, depositi di carburanti, depositi/fabbriche di prodotti chimici e plastici, ecc..)di comunicare al
Comune l’ubicazione della propria sede e di quelle periferiche, i riferimenti e i recapiti del responsabile dell’attività e della sicurezza (con reperibilità H24) e produrre copia del piano di emergenza antincendio valido anche per le aree esterne. Il Comune provvederà a trasmettere tali dati al servizio Protezione Civile regionale, onde consentire una migliore azione delle attività della Sala Operativa Unificata Permanente. Lungo il perimetro delle aree a contatto con aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo su cui insistono le predette attività, dovranno, inoltre, essere adottate tutte le misure di precauzione, compresa la realizzazione di apposite fasce di protezione nel rispetto delle regole tecniche di prevenzione incendi e delle norme statali e regionali, al fine di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi.

4. Su tutto il territorio comunale, nessun area esclusa, è fatto divieto di esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta (lanterne volanti) dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici. Potranno essere autorizzate attività pirotecniche, compresa quella riferita all’utilizzo di
mongolfiere di carta (lanterne volanti), nelle aree non a rischio di incendio boschivo, a condizione che sia richiesta e verificata preventivamente la documentazione attestante la dotazione, a cura del richiedente interessato, di mezzi e di squadre antincendio idonee a presidiare l’area interessata dalle predette attività pirotecniche ed in grado di controllare
ed estinguere nell’immediato l’eventuale innesco e propagazione di incendi. Prima dell’attività pirotecnica, la Polizia Locale verificherà sul posto l’effettiva presenza delle squadre, dei mezzi e dei presidi antincendio indicati nella documentazione presentata.
Ove tali presidi siano insufficienti o inadeguati, ovvero, in condizioni di vento e temperatura tali da aumentare il rischio di propagazione di eventuali incendi, il Sindaco sospenderà ovvero annullerà l’attività pirotecnica.

5. I proprietari, gli affittuari e i legittimi possessori e/o conduttori a qualsiasi titolo dei campi a coltura cerealicola e foraggera, a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura o sfalcio, devono prontamente e contestualmente realizzare perimetralmente e all’interno della superficie coltivata, una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni  residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno 10 (dieci) metri e, comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti. La fascia protettiva, a prescindere dalle operazioni di mietitrebbiatura o sfalcio, deve essere comunque realizzata entro e non oltre il termine di pubblicazione
della presente ordinanza. E’ fatto divieto ai predetti soggetti, di bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine delle colture, dei residui vegetali agricoli e forestali.

6. I proprietari, gli affittuari e i legittimi possessori e/o conduttori a qualsiasi titolo di terreni siti nelle aree urbane periferiche devono realizzare, lungo tutto il perimetro di confine, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi una larghezza continua e costante di non meno di 5 (cinque) metri.

7. I proprietari, gli affittuari e i legittimi possessori e/o conduttori a qualsiasi titolo di terreni incolti, in stato di abbandono e a riposo, insistenti sul territorio comunale, il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea. Essi hanno, inoltre, l’obbligo, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, di realizzare precese o fasce protettive di larghezza continua e costante non inferiore a 10 (dieci) metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.

8. I proprietari, gli affittuari e i legittimi possessori e/o conduttori a qualsiasi titolo, pubblici e privati, titolari della gestione, della manutenzione e conservazione dei boschi, hanno l’obbligo di eseguire il ripristino e la ripulitura, anche meccanica, dei viali parafuoco, in particolare lungo il confine con piste forestali, strade, autostrade, ferrovie, terreni seminativi, pascoli, incolti e cespugliati.

9. I proprietari, gli affittuari e i legittimi possessori e/o conduttori a qualsiasi titolo di superfici boscate confinanti con insediamenti residenziali, turistici o produttivi e con colture cerealicole o di altro tipo, devono provvedere, a proprie spese, a tenete costantemente riservata una fascia protettiva nella loro proprietà, avente una larghezza continua e costante di almeno 10 (dieci) metri, libera da specie erbacee, rovi e necromassa. In caso di grave incuria dell’ambiente e del territorio vanno effettuate anche spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore dell’altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco, secondo la pianificazione forestale regionale. Le predette attività di prevenzione sono assoggettate ai procedimenti, anche semplificati, secondo le norme statali e regionali vigenti.

10. I proprietari, i gestori e i conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, è fatto obbligo di mantenere in efficienza le fasce di protezione e le altre aree del proprio insediamento, secondo quanto disposto dalle regole tecniche di prevenzione incendi e dalle norme regionali. Gli stessi dovranno essere dotati di piani di evacuazione, con l’individuazione dei punti di raccolta che dovranno essere costantemente mantenuti liberi ed accessibili, e dovranno adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità. Avranno, altresì, cura di verificare che le procedure di emergenza adottate siano in linea con quanto riportato nel piano comunale di emergenza di protezione civile.

11. I gestori di aziende di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, pubbliche o private, dovranno scrupolosamente attenersi ai contenuti dell’art. 13 del D. Lgs. n. 36 del 13 gennaio 2003, per quanto attiene alla prevenzione incendi e i programmi di controllo e sorveglianza delle aree aziendali includendo ciò nei piani di gestione.

12. Per i fabbricati posti in aree private ricoperte di vegetazione e quindi esposti al rischio incendi, dovrà essere garantita una fascia di protezione adeguata alla tipologia dei materiali di costruzione e quindi alla suscettibilità al fuoco. Tale fascia sarà tesa ad assicurare la discontinuità della vegetazione, sia in senso orizzontale che verticale, con un abbattimento della massa infiammabile.

Gli Organi di Polizia, sulla base delle disposizioni dettate dai singoli Comandi di appartenenza, e tutti gli Enti territoriali preposti, sono incaricati di vigilare sulla stretta osservanza della presente ordinanza.

La mancata osservanza degli obblighi e dei divieti prescritti con la presente ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di € 500,00 così come previsto nella Deliberazione della Giunta Comunale n. 26 del 19 febbraio 2010, fatte salve, ed impregiudicate, le ulteriori sanzioni di carattere penale o previste dalle normative statali e regionali sulle materie disciplinate da questa ordinanza. Nei casi di assoluta necessità e urgenza, afferenti la pubblica e privata incolumità, il Comune potrà sostituirsi ai trasgressori nel compimento delle operazioni e dei lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza, con spese a carico degli stessi e degli obbligati solidali.